VE 301 W

ad9 - radio ad amplificazione diretta a reazione

fig.1
fig.1

Trattasi di una radio tedesca, il numero 301 sta ad indicare  il 30 gennaio , il giorno in cui Hitler giunse al potere ; l'anno era il 1933.

La radio era un'ottimo strumento di propaganda e pertanto il regime pensò bene di favorirne la diffusione con la produzione di apparecchi  dal costo sostenibile dalla maggioranza della popolazione tedesca.

La VE301W era una di queste radio popolari.

Ho acquistato questo rudere  su ebay per pochissimi euro ; era arruginita, priva  dell'altoparlate, delle valvole e del mobiletto.

Con la speranza di trovare in futuro il solo mobiletto, ho pensato di costruirgliene uno provvisoriamente .

L'idea era di  ripararla e sentirla parlare senza modificare per quanto possibile lo schema originale; una esercitazione insomma.

Per quanto riguarda le valvole ne ho trovato, sempre su ebay, alcune equivalenti.

L'altoparlante è stato sostituito da uno magnetodinamico da 8 Ω con l'aggiunta di un adeguato trasformatore d'uscita. 

fig.2
fig.2

Nella fig.2 è riportato lo schema originario;nella fig.3 invece è rappresentato lo schema dopo le modifiche da me apprortate.

fig.3 (quadrettate in rosso le modifiche rispetto allo schema originario)
fig.3 (quadrettate in rosso le modifiche rispetto allo schema originario)

sezione a radio frequenza

fig.4
fig.4

La radio ha due bobine d'aereo, una per le onde lunghe(  0,2 - 0,5 Mhz) ed una per le onde medie (0,5-1,6 Mhz) aventi entrambe delle prese intermedie ; collegare l'antenna ad una presa piuttosto che ad un'altra determina una variazione della selettività e della sensibilità; cioè passando da una presa più alta (nella fig.2) ad una più bassa diminuisce la sensibilità ed aumenta la selettività.

l'induttanza L1 è pari a circa 220 MH e la L2 a circa 1560 MH.

Il circuito di sintonia è composto da un condensatore ad aria variabile fra circa 40  e 500 pF e da  un'induttanza complessiva  data dalla somma dell'induttanza delle bobine  L3 ed L4 di  220  e   1760 mH rispettivamente, che permette di sintonizzare frequenze comprese fra  0,160 e 500  MHz, per le onde lunghe e dal medesimo condensartore e dalla sola bobina L3, che permette di sintonizzare frequenza comprese fra 500 e 1600 MHz, per le onde medie.

La radio onda sintonizzata viene rivelata per carateristica di griglia grazie alla resistenza da 2MΩ e dal condensatore, in parallelo ad essa, di 220 pF collegati alla griglia della valvola K1694 il cui catodo è collegato a massa.

Il segnale  a radio frequenza che si trova sulla placca della K1664 ritorna alla griglia tramite le bobine  di reazione L5 (onde medie) ed L5+L6 (onde lunghe); la reazione è regolata dal condensatore variabile da 200 pF.

la radio frequenza residua si scarica a massa tramite il condensatore fisso da 51 pF.

verifica delle condizioni di risonanza
Nella tabella sono poste in relazione C,L,f,λ , nel rispetto dell'uguaglianza, in condizioni di risonanza, della reattanza induttiva e di quella capacitiva 1/2πfC = 2πfL
ris.xlsx
Tabella Microsoft Excel 11.7 KB

sezione ad audio frequenza

fig.5
fig.5

Il segnale rivelato per caratteristica di griglia (falla di griglia) , attraverso il trasformatore di accoppiamento, viene trasferito dalla placca della K1694 (che sostituisce la REN 904)   alla griglia della PP416 (finale di potenza che sostituisce la RES 164)  polarizzata a -11V corrispondenti alla caduta di tensione che si ha nella resistenza da 700 Ω del circuito di alimentazione.

Il segnale a bassa frequenza, un pò amplificato dal trasformatore di accoppiamento,   si trova sulla griglia di controllo della PP416 che  è polarizzata dalla resistenza  da 700Ω, che si trova nel circuito di alimentazione, in modo che la valvola funzioni in zona lineare; la variazione del segnale (tensione) in ampiezza determina una variazione della corrente anodica che, attraversando il primario del trasformatore d'uscita, induce una corrente amplificata del rapporto di trasformazione dello stesso, nel secondario.

Otteniamo dunque un segnale in corrente suufficientemente  ampio che, attraversando la bobina mobile dell'altoparlante, fa vibrare il cono riproducendo il suono.

 Il trasformatore d'uscita ha la funzione di adattare l'impedenza della finale all'impedenza dell'altoparlante; infatti per avere la massima trasmissione della potenza occorre che la resistenza interna del generatore (finale PP416) sia uguale alla resistenza del carico (bobina mobile dell' altoparlante).

In questo  caso l'impedenza della valvola finale  è pari a circa 5.000 Ω e quella dell'altoparlante a 8 Ω; quindi, ricordando che  in un trasformatore per bassa frequenza si ha:

 Z1 x i12=Z2 x i22 e  quindi Z1/Z2=n2 , dove n è il rapporto di trasformazione pari a i2/i1, per avere un buon adattamento di impedenza sarebbe opportuno utilizzare un trasformatore d'uscita con rapporto di trasformazione pari a circa:

 RADQ(Z1/Z2)= 25

Ho utilizzato un trasformatore d'uscita con rapporto n/  n2 pari appunto a 25.

alimentazione

fig.6
fig.6

Il trasformatore d'alimentazione che può essere alimentato a 220, 130  o 110 V  ha due secondari; uno da 160 V  ed uno da 4 V.

Il diodo  162 equivalente al RGN354  permette di ottenere una tensione pulsante a mezza onda che viene livellata poi dal filtro a Π costituito da un condensatore elettrolitico da 10μF da una resistenza da 3KΩ e da un'altro elettrolitico da 22μF .

La tensione continua risultante ha un valore di circa 220V; il valore della corrente anodica totale è pari a 15mA.

La resistenza da 700Ω ha lo scopo di ottenere la tensione negativa di (-11V) necessaria per la polarizzazione della griglia della finale. 

Il filamento del diodo raddrizzatore a semionda è alimentato a 4V da una presa intermedia del primario a 160V.

I filamenti del triodo  K1644  e del pentodo finale PP416 sono alimentati dal secondario a  4V.

Per ridurre il ronzio dell'alternata fra gli estremi di questo secondario è posta una resistenza variabile collegata a terra.

prove d'ascolto

la ricezione è molto soddisfacente, ascolto, fortissima Rai 1, e tanto che per ridurre il volume devo desintonizzare, non avendo la radio un potenziometro di volume; le altre stazioni ad onde medie vengono ricevute sufficientemente bene sopprattutto durante la notte.

Ricevo, durante la notte qualche  stazione ad onde lunghe fra i 400 ed i 500 Hz;

di giorno, su quelle frequenze, sento solo dei fischi. 

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