SUPERET 2

cu22-supereterodina a comando unico , autocostruita  -onde medie e corte-

schema
fig.1

sezione a radio frequenza

Un commutatore a tre vie  (una non viene utilizzata) e 6 posizioni permette di indirizzare le onde radio captate dall'antenna verso la sezione  delle onde medie oppure delle onde corte..

onde medie

fig.2
fig.2

Il circuito d'aereo è costituito dall'antenna, una filare da 40 mt, da una bobina d'aereo e da una di sintonia su medesimo (vedi fig.2 parte sinistra) supporto cilindrico e da una sezione del condensatore variabile 15/455pF; la seconda sezione del variabile, identica alla prima, costituisce il condensatore dell'oscillatore locale .  Il segnale captato dall'antenna viene iniettato nella quarta griglia della 6A8; nella prima griglia viene invece iniettato il segnale ad alta frequenza prodotto dall'oscillatore locale.

fig.3
fig.3

Nella placca della 6A8 avrò fra le altre la frequenza a 485 KHz che costituisce la differenza fra la frequenza dell'onda sintonizzata e quella dell'onda prodotta dall'oscillatore locale. Solo questa frequenza passerà attraverso le medie frequenze tarate appunto a 485 KHz (vedi fig.3).

Per il calcolo degli elementi passivi della sezione, induttanze e capacità, ho utilizzato il file: "comando unico del circuito selettore e del circuito dell'oscillatore locale"

Nella sezione INPUT ho posto : famin= 0,5Mhz; famax=1,5 Mhz; Cmin=15 pF; Cmax=455 pF; Fi=0,485 Mhz;

Nella sezione OUTPUT ho letto:

  • L1 = 204 μH (induttanza della bobina di sintonia);
  • L2 = 108 μH  (induttanza della bobina dell'oscillatore locale);
  • Cp1 = 40 pF (in parallelo al variabile di sintonia);
  • Cs2  = 456 pF (condensatore di pudding);
  • Cp2  = 40 pF (in parallelo al variabile dell'oscillatore locale ).

Con tali valori si ottiene una escursione nell'intero campo delle onde medie , dai 200 ai 600 mt. 

onde corte

Il circuito d'aereo è costituito dall'antenna, una filare da 40 mt, da una bobina d'aereo e da una di sintonia su medesimo (vedi fig.2 parte destra) supporto cilindrico e da una sezione del condensatore variabile 15/455pF con in serie un condensatore di 75pf fisso per cui la capacità potrà variare fra 13 e 64 pF; la seconda sezione del variabile, identica alla prima, costituisce il condensatore dell'oscillatore locale .

 Il segnale captato dall'antenna viene iniettato nella quarta griglia della 6A8; nella prima griglia viene invece iniettato il segnale ad alta frequenza prodotto dall'oscillatore locale.

Nella placca della 6A8 avrò fra le altre la frequenza a 485 KHz che costituisce la differenza fra la frequenza dell'onda sintonizzata e quella dell'onda prodotta dall'oscillatore locale. Solo questa frequenza passerà attraverso le medie frequenze tarate appunto a 485 KHz (vedi fig.3).

Per il calcolo degli elementi passivi della sezione, induttanze e capacità, ho utilizzato il file: "comando unico del circuito selettore e del circuito dell'oscillatore locale"

Nella sezione INPUT ho posto : famin= 5Mhz; famax=9Mhz; Cmin=13 pF; Cmax=64 pF; Fi=0,485 Mhz;

Nella sezione OUTPUT ho letto:

  • L1 = 13,7 μH (induttanza della bobina di sintonia);
  • L2 =12,4 μH  (induttanza della bobina dell'oscillatore locale);
  • Cp1 =9,77 pF (in parallelo al variabile di sintonia);
  • Cs2  = 788 pF (condensatore di pudding);
  • Cp2  =10,44 pF (in parallelo al variabile dell'oscillatore locale ).

Con tali valori si ottiene una escursione fra i 33 ed i 60 mt.

sezione a media frequenza

Nella placca della 6A8 avrò, come sappiamo le seguenti frequenze:

Fl, Fa, 2Fl, 2Fa, Fl-Fa, Fl+Fa (vedi supereterodina).

Solo la frequenza  Fl-Fa    pari, come abbiamo già detto, a 485 KHz ,passerà attraverso i due trasformatori di media frequenza .

In particolare, dal secondario del primo trasformatore di media frequenza il segnale a 485 KHz viene iniettato nella griglia di controllo della 6K7 ,amplificatrice di media frequenza, che provvederà ad amplificarlo.

Il segnale a media frequenza amplificato dalla placca della 6K7 attraverserà il secondo trasformatore di media frequenza, sempre tarato a 485 KHz, e dal suo secondario passerà ad uno dei   diodi   della 6Q7 che provvederà alla rivelazione.

Il secondo diodo è unito al primo ; non c'è il circuito CAV.

I trasformatori di media frequenza sono autocostruiti (vedi fig.2). 


rivelazione

Il circuito di rivelazione è semplice e non presenta alcuna particolarità rispetto al tipico circuito di rivelazione che incontriamo in molte supereterodine.

Alla rettifica del segnale a media frequenza provedno i due diodi uniti  (piedino  4 + piedino 5  della 6Q7); il segnale rettificato si troverà nel circuito che collega a massa  l'estremo inferiore del secondario della seconda media frequenza da cui, tramite il condensatore da 10 nF  ed il potenziometro di volume  , verrà prelevato ed iniettato nella griglia di controllo della sezione triodo della 6Q7 per essere pre-amplificato.

sezione ad audio frequenza

Dopo la pre-amplificazione  il segnale, attraverso "il condensatore" da 10 nF , viene iniettato nella griglia di controllo della finale polarizzata a -8V ,in modo che la valvola funzioni in classe A, dal gruppo di polarizzazione costituito dalla resistenza catodica di 220Ω e dall'elettrolitico di 47 μF.

La variazione del segnale (tensione) in ampiezza determina una variazione della corrente anodica che, attraversando il primario del trasformatore d'uscita, induce, nel secondario dello stesso, una corrente amplificata del rapporto di trasformazione . 

Otteniamo dunque un segnale in corrente molto ampio che attraversando la bobina mobile dell'altoparlante fa vibrare il cono riproducendo il suono.

 Il trasformatore d'uscita ha la funzione di adattare l'impedenza della finale all'impedenza dell'altoparlante; infatti per avere la massima trasmissione della potenza occorre che la resistenza interna del generatore (valvola 6V6) sia uguale alla resistenza del carico (bobina mobile dell' altoparlante). 

Nel nostro caso l'impedenza della 6V6 è pari a  circa 5.000 Ω e quella dell'altoparlante a 4 Ω; quindi, ricordando che  in un trasformatore per bassa frequenza Z1 x i12=Z2 x i22 e  quindi Z1/Z2=n2 , dove n è il rapporto di trasformazione pari a i2/i1, per avere un buon adattamento di impedenza sarebbe opportuno utilizzare un trasformatore d'uscita con rapporto di trasformazione pari a circa √(Z1/Z2)= 35.

prove d'ascolto

galleria fotografica