Strana

ad25- radio ad amplificazione diretta dal comportamento un pò strano, autocostruita.

fig.1
fig.1

E' strana non tanto per la forma un pò insolita (fig.1), quanto per lo schema (fig.2) che non dovrebbe permettergli di funzionare,............. invece funziona incredibilmente bene.

Il circuito, simile a quello di fig.2  (il variabile era di 350pF, non so di quanti micro H fosse l'induttanza della bobina di sintonia) venne sviluppato  da Charles Erwin Cohn, studioso che negli anni 50 del secolo scorso si dedicò alle proprietà ed al comportamento che le valvole assumono quando ad esse vengono applicate tensioni inferiori alle normali.

 

schema
fig.2

Lo stesso Cohn non riesce a trovare una logica ed esauriente spiegazione su come il circuito funzioni ed ipotizza trattarsi di un fenomeno di bloccaggio della griglia.

Non so cosa significhi ................... io mi spiego il funzionamento in questo modo:

 Intanto la polarizzazione della griglia è pari a  0 V.

Se la rivelazione avviene, e avviene, significa che passa la parte d'onda radio di un paricolare segno, o la positiva o la negatiova.

Ritengo che la parte negativa non passi in quanto la griglia , diventata negativa si oppone al passaggio dei "pochi",  per via del basso voltaggio di alimentazione del filamento (3V), elettroni emessi dal catodo (questi elettroni formano una nube elettronica che stazione in prossimità del catoto), nè la placca agisce in modo evidente nella loro attrazione avendo una tensione molto bassa (12V). Viceversa quando la griglia diventa positiva non si oppone certamente al passaggio degli elettroni che vengono facilemnte attratti dalla placca. Insomma, penso, che durante le alternanze negative della radio onda gli elettroni non riescano  ad arrivare alla placca ; e come se la valvola andasse in interdizione.

Se il valore delle tensioni del filamento e della placca vengono portati a quelli normali la radio non funziona.

Dopo varie prove da me effettuate, sembra che, osservando una curva delle caratteristiche  mutue , essa dopo lo zero (Vg=0) vari la propria pendenza (conduttanza mutua) in diminuzione, tanto più quanto meno alta è la tensione di filamento, passando dalle alte alle basse tensioni di placca; a mio avviso è questa variazione della conduttanza mutua che permette la rivelazione alle basse tensioni.  

La rivelazione dunque diventa sempre più "piccola"  passando dalle basse alle alte tensioni di placca fino a cessare del tutto ai valori normali di tensione .

Nelle  prove da me effettuate il filamento è stato portato a 3 V , valore inferiore a quello normale di 6,3V,  e le tensioni sono state variate da 200 a 12 V. 

Ho notato poi che, portando la tensione del filamento   al valore normale di 6,3 V e  variando in diminuzione la tensione di placca dai valori normali (200 V)  a 12V la diminuzione della conduttanza mutua è meno marcata  ; detto in altri termini, con 6,3V di tensione di filamento,  passando dalla basse tensioni di placca alle alte la rivelazione diventa più "piccola" (rivelo sempre di meno) in tempo minore rispetto al caso in cui la tensione di filamento è di 3V.

La fig.3 spiega meglio quanto detto in merito alla rivelazione.

La radio è  alimentata dal mio "Battery eliminator" con tensioni di 3V per il filamento e di 12V per la placca.

Dopo l'accensione occorre attendere almeno 2 minuti perchè la radio inizi a parlare.

 Lo schema di Cohn è riportato in un'articolo della rivista :

"Radio § News" del  Settembre 1951- ; l'ho trovato sul sito "Le radio di Sophie" nella sezione Download.

rivelazione
fig.3

galleria fotografica