Pittica

ad7 - radio ad amplificazione diretta, a circuiti accordati,reflex - autocostruita -

fig.1
fig.1

La radio reflex permette il risparmio di una valvola; ciò ha portato ad una sua diffusione negli anni 20/30 del secolo scorso quando le radio avevano un costo proibitivo ed il risparmio di una valvola incideva notevolmente su di esso.

  Il segnale radio dopo una prima amplificazione da parte della sezione triodo della ECL82 triodo, che funge da amplificatrice di radio frequenza,viene rivelato e  quindi riportato alla griglia della stessa che  provvede a amplificarlo comportandosi, questa volta,  come una amplificatrice  ad audio frequenza.

In fig. 1 è mostrato l'aspetto esterno di "pitticca", in fig.2 il suo schema.

"Pitticca" è una variante di "Cascitta" .

fig.2
fig.2

sezione a radio frequenza

fig.3
fig.3

Il segnale captato dall'antenna viene sintonizzato dal circuito oscillante costituito dal condensatore variabile C1 60/350 pF  , recuperato da una vecchia radio a transistor, e dall'induttanza L2, da 161 mH ; con tali valori in teoria l'intervallo della frequenze sintonizzabili varia fra 0,600 e 1,6 MHz circa.

La resistenza di 1kΩ che porta il segnale alla griglia del triodo delle ECL82 (piedino1) ha lo scopo di smorzare eventuali oscillazioni.

La griglia ha una polarizzazione negativa  automatica dovuta alla resistenza di catodo da 1KΩ che permette di avere una amplificazione lineare.

Il condensatore da 100nF scarica a massa la radio frequenza e rende pertanto indipendente il segnale che entra in  griglia dal segnale che si trova sul catodo.

Il segnale dunque, amplificato, si ritrova sul trasformatore L3-L4  che costituisce il carico per il segnale a radio frequenza, pronto per essere rivelato.

i valori delle induttanze sono state calcolate tramite il file "induttanza.ods" .

Per il calcolo delle condizioni di risonanza si è utilizzato il file ris.xls.

calcolo dell'induttanza
Fissando i valori dell'induttanza desiderata e le dimensioni della bobina ottengo il diametro del filo da utilizzare ed il numero delle spire; trattasi di bobina ad un solo strato ed a spire serrate.
inds.xlsx
Tabella Microsoft Excel 37.5 KB
fig.4
fig.4

  Il valore di L3 è pari a 30 MH e di L4 è ugale a L2 (161 MH);trattasi di due circuiti accordati sulla stessa frequenza.

Il condensatore variabile C2 anche lui recuperato da una vecchia transistor è uguale a C1.  

Nella fig.4 sono riportati i particolari delle bobine.

Le bobine cilindriche sono state costruite su un supporto in PVC.

calcolo delle condizioni di risonanza
Nella tabella sono poste in relazione C,L,f,λ , nel rispetto dell'uguaglianza, in condizioni di risonanza, della reattanza induttiva e di quella capacitiva 1/2πfC = 2πfL
ris.xlsx
Tabella Microsoft Excel 11.7 KB

sezione ad audio frequenza

Il diodo al germanio "A" provvede alla rivelazione, pertanto il segnale rivelato lo troviamo nel punto "B"  .

Il segnale a bassa frequenza tramite la resistenza da 10 KΩ viene riportato nella griglia del triodo; l'induttanza L2    non oppone alcuna resistenza al suo passaggio.

il condensatore da 220pF e la resistenza da 100KΩ costituiscono un filtro passa basso.

Il segnale ad audio frequenza si ritrova dunque nella griglia del triodo per essere amplificato.

Il segnale passa poi nella placca del triodo ed ha come carico l'altoparlante.

Questa volta l'induttanza L3 non oppone alcuna resistenza al segnale a bassa frequenza.

Nella fig.5 è indicato il percorso del segnale audio.

 

fig.5
fig.5

Nella fig.5 vediamo appunto  che il segnale audio preamplificato dalla sezione triodo della ECL82 passa dalla placca 9 alla griglia 3 della sezione pentodo  attraverso la bobina L3, che, come detto, non oppone alcuna resistenza al passaggio della audio frequenza, ed attraverso il condensatore da 10nF, che impedisce che la polarizzazione della griglia 3 venga modificata dall'anodica.

Il segnale preamplificato a bassa frequenza si trova sulla griglia di controllo del pentodo della ECL82 che  è polarizzata dalla resistenza di catodo da 300 Ω in modo che la valvola funzioni in zona lineare; la variazione del segnale (tensione) in ampiezza determina una variazione della corrente anodica che, attraversando il primario del trasformatore d'uscita, induce una corrente amplificata del rapporto di trasformazione dello stesso nel secondario.

Otteniamo dunque un segnale in corrente molto ampio che attraversando la bobina mobile dell'altoparlante fa vibrare il cono riproducendo il suono.

 Il trasformatore d'uscita ha la funzione di adattare l'impedenza della finale all'impedenza dell'altoparlante; infatti per avere la massima trasmissione della potenza occorre che la resistenza interna del generatore (pentodo della ECL82) sia uguale alla resistenza del carico (bobina mobile dell' altoparlante).

In questo  caso l'impedenza della valvola finale  è pari a circa 4.500 Ω e quella dell'altoparlante a 8 Ω; quindi, ricordando che  in un trasformatore per bassa frequenza si ha:

 Z1 x i12=Z2 x i22 e  quindi Z1/Z2=n2 , dove n è il rapporto di trasformazione pari a i2/i1, per avere un buon adattamento di impedenza sarebbe opportuno utilizzare un trasformatore d'uscita con rapporto di trasformazione pari a circa:

 RADQ(Z1/Z2)2= 24

Ho utilizzato un trasformatore con rapporto 220/10; non è un trasformatore d'uscita ma funziona egregiamente.

 

prove d'ascolto

Non c'è bisogno di alcuna regolazione particolare ad eccezione della manovra dei due condensatori C1 e C2 per centrare la stazione voluta.

L'ascolto è gradevolissimo, RAI 1 si sente abbastanza bene;  ricevo  anche qualche  radio straniera ad onde medie.

alimentazione

Sebbene nello schema sia riportato un tipo di alimetazione classico, la radio non ne possiede uno autonomo.

Per la sua alimetazione utilizzo un alimentatore separato da me costruito.  

chassis e mobiletto

fig.6
fig.6

 Luciano Floris oltre ad aver costruito  il mobiletto delle radio "La liurese"  e  "incazzata" si è cimentato anche nella realizzazione del mobiletto di "piticca" perchè pitticca? semplicemente perchè  la radio è piccola  e non si tratta , insomma, dell' abbreviazione di un'espressione tipica cagliaritana....capito mi hai!!!!

per quanto riguarda lo chassis, come si vede nelle foto, è costituito da un foglio di lamierino che poggia su due supporti il legno.

 

galleria fotografica