Grid dip meter

fig.1 fig.1

IL Grid dip meter è uno strumento utilissimo che non deve mancare nel laboratorio di un radioamatore.

Può essere utile in mille occasioni:

per misurare la frequenza di risonanza dei circuiti accordati, per misurare la capacità dei condensatori , per misurare l'induttanza di una bobina, per costruire trappole per le antenne, per misurare la lunghezza dei cavi coassiali, per generare segnali A Radio frequenza ecc..

Insomma è uno strumento veramente utile.

l'Ho acquistato per pochi euro su ebay (fig.1) e funziona egregiamente.

Nella fig.2  è riportato lo schema.

fig.2 fig.2
fig.3 fig.3

Il mio grid dip meter, EICO mod.710, è un apparecchio compatto e manegevole costituito da un oscillatore colpitt  (fig.3) formato da un triodo (6AF4A) da una bobina e da due condensatori variabili ad aria ; la bobina è intercambiabile.

l'apparecchio ha in dotazione 8 bobine necessarie per ottenere oscillazioni a radio frequenza  a partire da 0,4 Mhz e fino a a 200MHz. 

L'alimentazione è a corrente alternata a 117 V con trasformatore con due secondari, uno a 6,3 V  per l'alimentazione del filamento della valvola ed uno a 90 V.

Per l'alimentazione della placca del triodo la corrente alternata a 90 V , viene raddrizzata da un diodo allo stato solido e poi  livellata da due condensatori elettrolitici (filtro a p greco) uno da 10 μF e l'altro da 50 μF.

Un terzo  condensatore di valore molto inferiore è posto in parallelo ai due elettrolitici.

Il funzionamento dello strumento è il seguente:

Avvicinando il circuito accordato di tale oscillatore ad un altro circuito oscillante accordato alla stessa frequenza , in modo da ottenere un certo accoppiamento mutuo, si ha una netta diminuzione "Dip" della corrente di griglia del tubo oscillatore a causa del fatto che il circuito in esame assorbe una certa quantità di energia.

Questo assorbimento che si verifica appunto quando la frequenza dell'oscillatore è pari a quella di risonanza del circuito in esame si manifesta con un brusco movimento della lancetta del microamperometro; per arrivare al "Dip" occorre agire sul condensatore variabile finchè non si raggiunge l'eguaglianza fra la frequenza del circuito accordato dello strumento e quella del circuito in esame.

La frequenza  che si legge nella scala graduata dello strumento in corrispondenza del "dip" è quella cercata.