superreazione
La superreazione è molto usata per la ricezione delle onde ultracorte , quando si opera con le altissime frequenze, con λ da 10 a 1 m, cioè con frequenze da 30 a 300 megacicli/sec.
La costruzione di un apparecchio ricevente a superreazione non è particolarmente difficile quanto invece la sua messa a punto.
Il principio di funzionamento consiste nel mantenere costante l'altissima sensibilità che la rivelatrice assume nel momento in cui, con la semplice reazione, la valvola entra in oscillazione.
Ciò si ottiene bloccando la valvola appena prima che inizi l'oscillazionee e riattivandola subito dopo, con una frequenza ultrasonica.
Che significa? detto così si capisce pochino.
Vediamo allora di spiegare meglio l'arcano.
Supponiamo di sintonizzare un' ultrafrequenza ( per es. di 100 MHz) utilizzando il circuito oscillante L1-C1 come indicato in Fig.1.
Se appena prima dell'inizio dell'oscillazione della valvola, dovuta alla semplice reazione, interrompessimo il funzionamento della valvola e poi la riattivassimo con una frequenza ( frequenza di spegnimento) per esempio di 100 Hz sentiremo un cupo ronzio in quanto la frequenza di 100 Hz è udibile; se l'interruzione e riattivazione venisse resa più frequente, per esempio di 4.000 Hz, poichè anche questa frequenza è udibile sentiremo solo un fischio acuto; man mano che si aumenta la frequenza di interruzione il fischio diventa sempre più acuto e cio impedisce la ricezione di qualsiasi trasmissione.
Se però utilizzassimo una frequenza di spegnimento ultrasonica, per esempio di 100.000 Hz, il fischio non sarebbe più percepibile e se fra uno spegnimento e l'altro avessimo un sufficiente numero di cicli ad ultrafrequenza sentiremo la trasmissione in quanto in quei momenti di funzionamento la sensibilità della valvola è altissima ed ancora non è iniziata l'oscillazione, dovuta alla semplice reazione, in quando interrotta dalla frequenza di spegnimento ultrasonica di cui si è detto.
Supponiamo di voler sintonizzare un'onda lunga , utilizzando la superreazione non sentiamo assolutamente nulla in quando fra uno spegnimento ed un altro, con una frequenza di 100.000 Hz, ho pochissimi cicli dell'onda lunga ricevuta che ha appunto una frequenza simile a quella di spegnimento, le medesime difficoltà di ricezione si incontrano con le onde medie ed anche con le corte perchè il numero dei cicli dell'onda ricevuta fra uno spegnimento e l'altro è insufficiente.
Con le onde ultracorte invece la ricezione è possibile perchè fra uno spegnimento e l'altro ho un numero di cicli al sec. sufficiente; infatti con una frequenza sintonizzata di 100 MHz fra uno spegnimento e l'altro che si susseguono con una frequenza di 100KHz si ha una frequenza di ricezione di 1000 Hz sufficiente per una buona audizione.
Finora tutto OK ma quando mi pongo la domanda :
"Come ottengo praticamente la frequenza di spegnimento? " nascono i problemi.
Sfogliando i vari sacri testi non si trova una sola spiegazione convincente, anzi si trovano spiegazioni contrastanti che non hanno fatto altro che confodere le mie idee.
Riferendoci alla fig. 1, alcuni sostengono che la frequenza di spegnimento sia determinata dall'induttanza L2 e dal condensatore C3, altri dicono che la frequenza di spegnimento sia dovuta all'alto valore della resistenza R che porta periodicamente il triodo all'interdizione, alcuni che l'induttanza L2 sia semplicemente un'induttanza di arresto e che non sia critica, altri che invece sia critica unitamente al condensatore C3 altri propongono l'uso di una formula :
fs = πfe/2GlnA, dove fs è la frequenza di spegnimento, fe la frequenza sintonizzata, G il fattore di merito del circuito oscillante, A l'amplificazione ed ln il logaritmo naturale, ma non dice che valori devono avere gli elementi passivi di fig.1 per ottenere quella fs. ; Mai è stato scritto come, coi valori utilizzati nei vari schemi da me visti, si ottiene il valore della frequenza necessaria, compresa cioè fra i 20 KHz fino ai 100 KHz.
Ci fosse qualcuno che spiegasse nel dettaglio, con parole comprensibili, come avviene lo spegnimento periodico (con frequenza ultrasonioca) dell'oscillazione generata dall'onda in arrivo,..... nessuno .
Ho partecipato perfino a dei forum, niente di nulla.
Ho consultato vari testi italiani e non ed ho avuto la netta impressione che solo Armstrong e Flewelling abbiano capito veramente come debba essere prodotta la frequenza di spegnimento... e non parlatemi delle solite balle che trattasi di fenomeni complessi che coinvolgono.... bla... bla.. bla.....
Io penso che se qualcono conosce veramente nei dettagli come avviene un fenomeno ha anche i mezzi per spiegarlo utilizzando un linguaggio comprensibile.
Se c'è qualcuno che abbia veramente compreso l'arcano per favore, me lo sveli.
Voglio costruire una radio a superreazione ma non posso farlo se non ho a disposizione una risposta plausibile di come avvenga la produzione della frequenza di spegnimento.
Luciano e le sue radio