Rauland duet
ad14- radio ad amplificazione diretta
Ho acquistato la radio su ebay, era priva del mobiletto ed arruginita; era però dotata di tutte le sua parti che a prima vista sembravano potessero essere rimesse in sesto.
Delle sei valvole però, 4 avevano i filamenti bruciati ed il secondo trasformatore di radio frequenza era interrotto.
Se volevo sistemare la radio e renderla funzionante mi aspettava un duro lavoro.
Innanzitutto dovevo procurarmi lo schema, ma nonostante la lunga ricerca non sono riuscito nell'intento; è l'unica radio capitatami fra le mani della quale non ho trovato da nessuna parte lo schema.
Meno male che le parti della radio, sebbene malandate erano tutte presenti, e ciò ha permesso di ricavare lo schema, riportato in fig.2, osservando i vari cablaggi.
Nell'attesa di recuperare, chissà se mai ci riuscirò, il mobiletto originario ho inserito la radio in un uno che avevo ( fig.1); l'aspetto originario della radio è raffigurato in fig.2.
Dopo aver ricavato lo schema era necessario procurare le valvole mancanti è così e iniziata la ricerca su ebay; poichè però la ricerca tirava per le lunghe ho pensato, provvisoriamente, di utilizzare alcune valvole moderne in mio possesso in sostituzione delle valvole originali apportando sostanziali modifiche, non tanto nello schema che è rimasto pressocchè immutato, quanto nei cablaggi.
Quando mi capita una radio antica il mio scopo principale e quello di farla funzionare cercando quando è possibile di non apportare modifiche, ma quando alla radio mancano il condensatore variabile, le valvole non funzionano, la bobina di campo dell'altoparlante è bruciata e quant'altro, se non trovo i pezzi originali sono costretto a sostituirli con altri che svolgano la medesima funzione.
Ottengo così due risultati per me importanti; faccio un' ottima esercitazione e soprattutto rimetto in funzione la radio.
E' evidente che se dovessi trovare i pezzi originali non esiterò un istante a risistemare le cose.
Mi pare assurdo avere una radio antica spolverata e lucida ma muta.
Come si nota in fig.3 dove è rapppresentato lo schema da me ricavato, trattasi di una radio a sei valvole (triodi) ad amplificazione diretta a circuiti accordati.
La rivelazione è a falla di griglia e ciò appare strano avvenendo essa nel terzo triodo dove cioè il radio segnale ha subito già due amplificazioni; mi sarei aspettato, piuttosto, una rivelazione di placca.
L'alimentazione era evidentemente ottenuta da una batteria a corrente continua che forniva 4 tensioni anodiche, una tensione di 5 Volt per i filamenti e due tensioni positive per la polarizzazione dei due ultimi triodi.
Il potenziometro posto sulla linea anodica fungeva da potenziometro di volume; quest'ultimo poteva essere regolato anche dal condensatore variabile collegato alla griglia del terzo triodo.
Ma vediamo la sostituzione "sporca" da me, in un primo tempo, adottata:
sostituzione "sporca"
L'apparecchio montava sei triodi CX301A di cui 4 inservibili.
Ho deciso, di sostituire i primi 4 triodi con due doppi triodi ECC83 e gli ultimi due col triodo pentodo ECL82.
lo schema è diventato quello di fig.4 che è del tutto simile a quello di figura 3.
Le differenze stanno fondamentalmente nella alimentazione.
In particolare la tensione dei filamenti è di 6,3 Volt corrente alternata e la polarizzazione delle griglie è del tipo automatico.
in fig.5 sono indicati gli alloggiamenti delle valvole originali che sono stati uniti in coppia per permettere la realizzazione , come dire, degli alloggiamenti delle tre doppie valvole utilizzate come indicato in fig.6.
In figura 6 sono rappresentati i vari collegamenti da eseguire nella prima valvola; Non è difficile determinare i colegamenti della altre valvole.
Da notare che i piedini 1,2,3 e 4 dello zoccolo vecchio vanno inseriti nei fori 8,1,6 e 7 rispettivamente della posizione B.
Sembra un pò incasinato ma non è poi tanto difficile da realizzare.
Mi raccomando, se state leggendo, ricordatevi che trattasi di una mera esercitazione come dire "REVERSIBILE" che ho voluto fare per mio interesse personale....non è certamente un modo di riparare radio antiche .... non fattelo mai, a meno che le cose che fatte non siano del tutto reversibili.
Prove d'ascolto
La radio funziona (funzionava) alla perfezione, il suono chiaro e potente e soprattutto privo di qualsiasi disturbo.
Ora però che ho recuperato le quattro valvole "bruciate" sono tornato alla situazione d'origine come è giusto che fosse e la radio funziona altrettanto bene.
galleria fotografica
Nella galleria fotografica troviamo le foto relative alla soluzione originale (con quattro valvole bruciate) e quelle relative alla soluzione "sporca".
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
Luciano e le sue radio

